29 Febbraio 2024
PLR

Discorso di Paolo Morel all’Assemblea dei Delegati

Discorso di Paolo Morel all’Assemblea dei Delegati

Pubblichiamo il discorso tenuto da Paolo Morel all’Assemblea straordinaria dei Delegati, per la presentazione dei candidati alle elezioni comunali di Lugano.


Egregio Presidente del Partito Cantonale, Onorevole Consigliere Nazionale, Onorevole Gran Consigliere, Onorevoli Municipali e Consiglieri Comunali, cari Presidenti delle Sezioni di Quartieri e delle Associazioni, care e cari candidati, care amiche e cari amici

Domani, 11 gennaio 2024, saranno due anni dalla mia elezione alla Presidenza del PLR luganese e dall’entrata in funzione dell’Ufficio Presidenziale.

Il nostro periodo formativo è da ritenersi a tutti gli effetti terminato. Siamo stati nominati per ricreare un’atmosfera positiva all’interno del Partito, per riattivare le Sezioni di Quartiere, le Associazioni, migliorare i rapporti con i Municipali e con il Consiglio Comunale, suggerire o supportare alcuni temi, trovare le candidature luganesi per le elezioni in Gran Consiglio e organizzare la campagna in città per le Federali, tutto molto bello MA la partita vera si gioca adesso. Sono le elezioni comunali il vero metro di giudizio. Nessuno di noi è Harry Potter, nel Cantone ne abbiamo già uno ed è molto più bravo di noi. Non potremo modificare sostanzialmente alcuni trend elettorali che vanno ben oltre la città di Lugano, ma possiamo e dobbiamo lavorare alacremente in questi 4 mesi mettendo a disposizione tutto il nostro entusiasmo.

Riprendo questa sera uno stralcio del discorso che vi feci l’11 gennaio del 2022 perché convinto che riassuma l’essenza del nostro Partito e che spero sia largamente condiviso da tutti i candidati che oggi la CoCe vi presenterà.

“Il Partito Liberale Radicale propone da sempre valori che oggi, più di altri momenti storici, richiedono di essere difesi.

Valori come la responsabilità individuale, oggi sono rovesciati su cosa la Confederazione, il Cantone o la Città devono fare, invece che chiedersi cosa posso fare io, responsabilmente, per la Confederazione, per il Cantone o per la Città.

Impegno e modestia sono valori poco apprezzati sui social network, i trofei del riconoscimento sociale sono ormai ben altri. Non sono convinto che la società dell’apparire abbia le qualità per durare nel tempo. Apparire, fine a se stesso, non può e non deve bastare. Dobbiamo trovare l’equilibrio di una vera cultura liberale, che sappia coniugare la responsabilità individuale con l’interesse della collettività.

Il sostegno all’imprenditorialità e alla libertà economica sono e restano il motore fondamentale per garantire la stabilità sociale. Non possiamo distribuire ricchezza se non creiamo le condizioni affinché ricchezza si possa creare.

L’iniziativa personale va sostenuta ed incoraggiata evitando di gravare il sistema con leggi fiscali complesse, difficilmente comprensibili dalla popolazione e/o con regolamentazioni eccessive.

I Liberali Radicali chiedono e noi dobbiamo tenerlo ben presente nelle nostre decisioni politiche che la spesa pubblica sia utile ad offrire quei servizi che i cittadini ed il settore privato non possono fornire.

Perché la città di Lugano torni ad avere il ruolo che merita a livello Cantonale, dobbiamo ripartire da questi valori, rendendoli attrattivi anche per le nuove generazioni.”

La città beneficia ancora oggi del lavoro svolto dai liberali radicali negli ultimi 40 anni, ricordo che la nomina a sindaco di Giorgio Giudici risale al 4 aprile 1984 esattamente 40 anni fa.

Aggregazioni, Università, Polo Culturale, Polo Sportivo, Città della Musica e Centro di Calcolo e tanto altro ancora ci sarebbe da dire, sono solo alcuni dei grandi progetti, pensati, sviluppati e realizzati grazie ai liberali radicali.

A noi ripensare al ruolo del territorio aggregato perché ritrovi l’importanza che merita e nella valorizzazione di una città che devo tornare ad essere leader Cantonale, importante a livello Federale e attrattiva a livello internazionale.

Oggi viviamo la città più sicura della Svizzera e una città ricca di eventi, culturalmente interessante e questo grazie ai nostri due municipali. Dimostra come donne e uomini liberali radicali sanno governare la città nel migliore dei modi.

C’è però ancora molto da fare perché una città che costruisce un centro sportivo utile a tutta la comunità limitrofa non può e non deve partecipare da sola ai costi complessivi. 

Una città che contribuisce a foraggiare il Cantone con 109 milioni l’anno, il 46% del suo gettito d’imposta. Dove i comuni del luganese e qui parlo non solo di Lugano versano quasi l’80% dei contributi complessivi e non sono rappresentati adeguatamente in Consiglio di Stato.

Una città che malgrado disponga di un patrimonio complessivo di svariati miliardi, nessuno ha saputo indicarmi la cifra esatta … (Casinò, AIL, Verzasca, Terreni e Immobili vari) rischia di vedersi aumentare il moltiplicatore d’imposta che vi ricordo dal 2025 sarà differenziato tra persone fisiche e persone giuridiche.

Una città che rischia di farsi soffiare l’ospedale Cantonale.

Una città che per essere attraversata nei momenti di traffico può necessitare di quasi 1 ora e se per caso succede un piccolo incidente si blocca per ore tanto da arrivare a limitarne la libertà di movimento dei suoi cittadini. 

Una città che riesce ancora ad attivarsi su progetti sociali, come la rinata Masseria di Cornaredo ma che dovrà fare di più per quelle fasce di popolazione che stanno subendo in modo molto importante la crescita dei costi che tutti abbiamo subito negli ultimi due anni.

Per la prima volta il Partito si presenterà con una lista unica, alleato ad un altro Partito. Partito Liberale Radicale e Partito Verdi Liberali correranno insieme per le Comunali 2024-2028.

Non vorrei che questo venisse vissuto come una debolezza ma piuttosto come la visione di forze liberali che vogliono avvicinarsi.

La conoscenza tra le parti è iniziata nel giugno del 2022 e da subito abbiamo riscontrato importanti affinità tematiche.

In nessun momento durante questo anno e mezzo ho avuto esempi di approcci tematici ideologizzati ma al contrario ho potuto dialogare apertamente con persone dall’approccio pragmatico e liberale.

Sono più volte stato colpito dalla profonda conoscenza dei temi ambientali, temi anche a noi noti ma forse più per interesse derivato che per passione diretta.

Come noi i Verdi Liberali spingono per rendere il nostro territorio ancora più attrattivo e per chi temesse che il loro pensiero fosse più rosso che verde chiedo gentilmente di prendersi del tempo per conoscerli personalmente, per ascoltare cos’hanno da darvi e come la pensano davvero sui temi cittadini.

Infine il nostro Partito raccoglie voti da tutte le fasce di età ma è indubbia la preponderanza di un’età over quaranta. Il Partito Verdi Liberali raccoglie anch’esso voti da tutte le fasce di età ma con preponderanza sui giovani.

E’ il momento dei ringraziamenti e in ordine sparso partirei dai due Municipali, Roberto e Karin che ringrazio per la schiettezza ed il supporto che mi hanno fornito in questi due anni. Insieme abbiamo lavorato affinché vi fosse una comunicazione interna ed esterna trasparente ed efficace. Possiamo migliorare ma sono orgoglioso di aver potuto lavorare con voi e vi auguro il meglio per il vostro proseguo politico perché lo meritate.

Grazie a Rupen, che ohimè ci lascerà a fine legislatura e con lui Morena, Giovanna, Fulvio, Ferruccio, Urs e Andrea. Avremo modo di festeggiarvi come meritate dopo le elezioni comunali.

Grazie a Céline, Lara, Laura, Petra, Luca, Valentino, Paolo e a chi è noto come JJ (tranne per le elezioni in Consiglio di Stato) tutti Consiglieri Comunali che restano, chiedendo un nuovo mandato che spero vorrete attribuire loro.

Grazie ai Presidenti delle Sezioni di Quartiere, magistralmente diretti da Giovanni Luatti. A voi come a noi dell’UP l’arduo compito di attivare i nostri elettori sul territorio. Anche per voi è arrivato il momento di dimostrare quanto siamo davvero presenti, quanto siamo in grado di coinvolgere e stimolare il territorio.

Con l’occasione approfitto per anticipare il mio sincero ringraziamento a Mario Antonini Presidente della CoCe e a tutta la sua squadra, Deborah, Lorenza, Andrea, Walter e Marco. Ho cominciato a mettervi sotto pressione il mese di maggio e credo di non aver mai smesso ma per difetto personale non perché non vedessi la vostra disponibilità, energia e volontà di fare bene, malgrado le grandi difficoltà di cui ci parlerete fra poco.

Grazie a Sandra Farinelli per il costante supporto e l’instancabile dedizione al Partito e grazie ad Antonio Cirla per aver messo ancora una volta a disposizione le sue competenze e l’aiuto reso in queste settimane per l’organizzazione elettorale che anche a causa dell’aumentare della burocrazia diventa sempre più laboriosa. 

Al mio UP dico che comunque vada è stato interessante, stimolante e divertente lavorare con voi e che nulla di quanto abbiamo realizzato sarebbe stato possibile senza di voi. Nell’attesa di tornare a lavorare insieme, da domani, grazie di cuore.

Un ultimo ringraziamento, non certo per importanza ma ultimo perché forse il più importante per il nostro futuro: grazie a tutti i candidati che si sono messi a disposizione. 

Il ringraziamento è tanto più sincero vista la difficoltà, che non è solo del nostro Partito, nel trovare persone disposte a dedicare il loro tempo al bene comune, alla politica. Un mettersi a disposizione per tenere vive le nostre istituzioni che sono il cardine del nostro Stato. Mettersi a disposizione sapendo che non tutti saranno eletti, sapendo che le gratifiche non saranno economiche e che, magari, invece di gratifiche ci saranno critiche e posso assicurarvelo per esperienza diretta nel nostro Partito sono assicurate. A volte servono per crescere, per migliorarsi, a volte meno … ma fa parte del gioco e bisogna imparare a gestirle.  

Parto proprio da questo ultimo punto per rivolgermi a tutti voi indistintamente. La critica è sana e permette di migliorarsi a livello personale e politico ma se diventa una costante, un tormentone su ogni e qualsiasi proposta, tema o discussione che sia, allora rischia di perdere di efficacia ed invece di stimolare ottiene l’effetto contrario, la disillusione e a tendere l’allontanamento. Allontanamenti importanti, lo sono tutti a prescindere dal ruolo che si riveste nel Partito, ne abbiamo vissuti molti negli ultimi anni, mesi, giorni. Non ne analizzerò in questa sede le ragioni che possono essere politiche e/o personali ma vorrei invitarvi, invitare ognuno di noi ad una moratoria sino al 14 aprile. Proviamo a concentrarci sul bene e sul positivo che abbiamo nel Partito e non su quello che non va. Le critiche non ci renderanno migliori nei prossimi 4 mesi e soprattutto non ci porteranno nemmeno 1 voto in più. Qualcuno riuscirà ad ottenere un po’ più di visibilità ma a detrimento del Partito e non possiamo più permettercelo.

Prendiamoci il tempo di conoscere i nostri candidati, guardandoli con riconoscimento perché hanno deciso di dedicare il loro tempo al nostro Partito. Non saranno perfetti, nessuno di noi lo è, non saranno leader, intellettuali, politici affermati, sufficientemente di destra o di sinistra, sufficientemente liberali o radicali MA fanno squadra con noi e sono il nostro presente e solo se li voteremo saranno anche il nostro futuro.

Il risultato delle prossime elezioni è solo nelle nostre mani.
Se come liberali radicali sapremo votare compatti solo ed unicamente i nostri candidati allora il 14 aprile ci ritroveremo a festeggiare.

Non ripetiamo l’errore più volte commesso di risolvere i problemi d’altri. Ci interessa il Sindacato? Abbiamo due ottimi Municipali in carica ed una lista di personalità diverse, VOTIAMOLE. Non sta a noi preoccuparci delle questioni interne agli altri Partiti.

Le decisioni che ci attendono su vari temi importanti dovranno essere ratificate o bocciate dal legislativo, anche in questo caso la nostra lista presenta personalità forti e competenti. Non lasciamoci ammiccare da possibili novità cittadine di altri Partiti che saranno sufficientemente evidenziati dai media e che non necessitano del nostro ulteriore supporto.

Per una volta lasciamo che a comporre il Municipio ed il Consiglio Comunale siano gli elettori di tutti i Partiti e non l’elettore liberale radicale che si preoccupa della migliore compagine cittadina. Siamo noi la migliore compagine cittadina, gli altri vi assicuro guarderanno in casa propria e non verranno a votare in massa i nostri Consiglieri Comunali e nemmeno i nostri Municipali.

Siamo e resteremo Partito di maggioranza solo se ci occuperemo di casa nostra e casa nostra è il pensiero liberale radicale che solo noi sappiamo davvero rappresentare.

Come Liberali Radicali abbiamo fatto la storia di questa città, se vogliamo continuare a farlo dipende solo da noi e non parlo solo dei posti in Consiglio Comunale o in Municipio, in ballo c’è la difesa dei nostri valori e del orgoglio liberale radicale.

Rimettiamo i Liberali Radicale in rete perché come più volte detto fuori da questa sala ci sono migliaia di cittadine e cittadini che aspettano di tornare ad essere fieri di appartenere ad un Partito che ha fatto la storia di questa città e di questo splendido paese.

Riprendiamoci insieme il ruolo che abbiamo sempre avuto a Lugano.

Grazie a tutti per la vostra attenzione.”

Paolo Morel – Presidente PLR Lugano

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