10 Dicembre 2022
PLR

Al PLRT di Lugano piace il Piano A

Al PLRT di Lugano piace il Piano A

Sosteniamo la blockchain come tecnologia innovativa, guardiamo alle cryptovalute con prudenza.

“Per piano B si intende un piano, un programma, una strategia, che viene ideata per prudenza, nel caso che il piano A non vada a buon fine.“ Perdonerete la facile ironia ma al PLR di Lugano piace il Piano A dove la A sta per Attrattività. 

Attrattività per chi la città la vive ma anche attrattività per chi potrebbe arrivare. Attrattività in senso lato dove la ricerca del bello passa da ogni scelta del singolo e della politica. Attrattività ambientale: vogliamo un verde armonico per abbellire ulteriormente e incentivare la sensibilità paesaggistica. Ecologia non deve rendere più complicata la nostra vita ma abbellirla e renderla sostenibile. Una città armoniosa, verde ed attraente diventa ulteriormente fonte di turismo. Un turismo che oggi va gestito non in termini di masse ma di interessi specifici. Turismo a 5 stelle, sportivo, enogastronomico, naturalistico, certamente culturale e congressuale, tema quest’ultimo sul quale la città dovrà presto chinarsi concretamente.

Attrattività nella mobilità: siamo la seconda città più estesa della Svizzera dopo Zurigo e la seconda più rumorosa dopo Ginevra e qualcosa nella mobilità non funziona. Le ore che passiamo nel traffico nel quotidiano sono troppe, diventano esagerate al primo verificarsi di incidenti.

Attrattiva fiscale: non cerchiamo l’Eldorado fiscale, ma vorremmo adeguarci alle medie nazionali in vari campi. Per le persone fisiche, per le aziende, in definitiva in favore di quella fetta di contribuenti che le imposte le paga.

Affinché almeno parte di quanto descritto possa realizzarsi necessitiamo di una città coraggiosa nell’affrontare il cambiamento, aperta alla digitalizzazione e promotrice di innovazione ma altresì capace di rimanere radicata alla tradizione e garante della qualità di vita.

E allora torniamo al Piano B che tanto fa discutere in questi giorni. Piano B verso il quale non possiamo non riconoscere il coraggio nell’affrontare il cambiamento o almeno una parte di esso. Una parte molto discussa, non scevra di rischi e ancora poco utilizzata.  

Come ricordato da Michele Foletti durante il suo intervento, Lugano non è tuttavia nuova ad iniziative tecnologiche. Ho apprezzato il fatto che sia stato ricordato l’IDSIA – Istituto dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale, creato a Lugano nel 1988 e, l’omonima Fondazione, costituita sempre a Lugano nel lontano 1971. In tempi non sospetti, la città fu in grado di lanciarsi in un’iniziativa innovativa e pionieristica in un campo che, oggi è globalmente considerato fondamentale e d’attualità. Visione, audacia e coraggio, che resero possibile un’impresa non semplice in tempi dove l’intelligenza artificiale era ai più totalmente sconosciuta. Mi piace oggi ricordare che quel tanto fu possibile grazie al ruolo fondamentale giocato dal consigliere agli stati liberale Ferruccio Bolla che si impegnò per portare la fondazione Dalle Molle a Lugano.

Nel breve periodo in cui ho assunto la carica di Presidente ho spesso sentito della mancanza di coraggio e visione del Municipio, forse non in quest’occasione.

Il Municipio ha deciso di esporsi e di lanciarsi in una nuova iniziativa innovativa per il bene della Città e, soprattutto, dei giovani e delle future generazioni. Dopo un Sindacato trentennale di Giorgio Giudici, politico visionario che tanto ha fatto per la nostra Lugano, ci eravamo ormai abituati a un Municipio più attento a far di calcolo, con programmi di austerità, focalizzato sul controllo della spesa ma, purtroppo, poco visionario e lungimirante.

Quanto visto lo scorso 3 marzo, durante la presentazione del Piano B, mi ha fatto ricordare un approccio politico dei tempi che furono, di una Lugano che vuole tornare ad essere protagonista. Sentir parlare, senza particolari timori, di “capitale economica del cantone” e di una città che mira a ritagliarsi il suo spazio a livello europeo e globale è stato forse un po’ ambizioso ma certamente stimolante.

In conclusione il Piano B potrebbe integrarsi nel Piano A del PLR Lugano a condizione che tutte le parti coinvolte si attivino concretamente e seriamente nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi e che il Municipio vegli su quanto sopra affinché le aspettative non vengano disattese. Buon lavoro.

Lugano, 22 marzo 2022

Paolo Morel, Presidente Sezione Liberale Radicale Lugano

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Paolo Morel