21 Maggio 2024
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Per il Consiglio Nazionale scelgo Paolo Morel, la Gallina e il Sentimento

Per il Consiglio Nazionale scelgo Paolo Morel, la Gallina e il Sentimento

Io e Paolo ci conosciamo da molti anni e assieme abbiamo condiviso gli studi e la politica, dove abbiamo ricoperto la carica di vice presidenti di Gioventù Liberale Radicale Ticinese. Oggi Paolo è un padre di famiglia e un imprenditore affermato e riconosciuto. Uno di quelli che lavora in silenzio, che produce, crea, combatte. Ma per descrivere meglio chi è Paolo e convincervi che a Berna abbiamo bisogno di imprenditori come lui, vi racconto un paio di aneddoti, che bene lo descrivono.

Tempo fa si discuteva sul dilemma di sapere se è nato prima l’uovo o la gallina. Un dilemma che nel corso dei secoli ha occupato personaggi del tenore di Aristotele, che ha detto la gallina o di Platone, che ha detto l’uovo. Ancora oggi ci dividiamo davanti a questo dubbio: chi sceglie la gallina, ossia il movimento, l’azione la decisione e chi sceglie l’uovo, ossia la staticità, l’immobilità, la non decisione. Possiamo semplificare che si tratta di una divisione tra ottimisti e pessimisti. Non penso sia necessario dirvi che Paolo ha scelto la gallina. Ma poi, discutendo, ci siamo resi conto che il vero problema oggi è che c’è sempre più gente che non sceglie, che non decide. E sono in molti, aimè la maggioranza e questo anche tra i politici, che in verità abbiamo votato ed eletto, proprio affinché scegliessero e decidessero! Queste persone guardano all’uovo, stanno davanti al problema e non scelgono. Siamo in una vera e propria crisi, come quella che richiede di decidere se dobbiamo aiutare l’Ucraina mettendo in crisi la nostra neutralità, oppure se dobbiamo accettare più immigrati sul nostro territorio. Bisogna scegliere ma non lo facciamo. Per l’imprenditore, la peggiore scelta che si possa fare è quella di non scegliere! Per l’imprenditore conviene sempre decidere, pur lasciando il dubbio, perché comunque se abbiamo sbagliato, torniamo indietro e riprendiamo quell’altra strada. L’imprenditore sceglie e ci mette sempre il sentimento.

E quello che caratterizza bene la mia amicizia con Paolo uomo e imprenditore con sentimento, è che abbiamo vissuto la fine degli anni 60 e l’inizio dei 70. Una atmosfera fantastica, che purtroppo i nostri giovani non possono provare. Ci raccontavamo a proposito di quegli anni, come le cose erano più genuine: per esempio ricordavamo con una certa nostalgia quando la nonna ci mandava a comperare il latte: scendevamo in strada con la nostra bottiglia di vetro, all’epoca il tema dell’emergenza ambientale era ancora una chimera, in attesa del lattaio. Il latte era ovviamente sfuso, non c’era il packaging, crudo con la “panna” in superficie, dentro a grandi contenitori di acciaio cromato, lucidissimo. Il garzone apriva il rubinetto e riempiva la bottiglia. Poi la chiudeva e ce la restituiva, ma non ci chiedeva i soldi: apriva un quaderno apposito e a fianco al nome della nonna scriveva il prezzo, 20 centesimi e la data. Era scontato che la nonna sarebbe poi passata in bottega a pagare a fine settimana o a fine mese”. Allora c’era fiducia, si dava credito e ci si vergognava a non pagare i debiti. Due grandi sentimenti straordinari: la fiducia, motore che muove tutto e che ha permesso di compiere il grande miracolo economico di quegli anni e il senso della vergogna, di aver commesso qualche cosa da non fare, oppure di averlo semplicemente pensato, con il vantaggio però che così non lo si faceva.

Ecco a Berna abbiamo bisogno di imprenditori come Paolo, che sappiano stimolare i sentimenti, che sono la filiera della vita, pensieri, parole e azioni. Se a Berna avremo finalmente rappresentanti che sapranno decidere bene, con sentimento, che sappiano riportare la fiducia e il senso della vergogna beh, allora avremo speranza. Oggi è forse giunto il momento di non parlare più solo di regole, ma di fare la rivoluzione dei sentimenti e, guardandoci indietro, forse possiamo finalmente migliorare.

Vi ringrazio per il sostegno che potrete dare a Paolo e vi invito a visitare il suo sito www.paolomorel.ch dove potrete trovare tutte le sue informazioni e approfondire le sue posizioni in merito ai temi federali.

Fabio Rezzonico

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Fabio Rezzonico