10 Dicembre 2022
PLR

Sul lupo urge una decisione coraggiosa

Sul lupo urge una decisione coraggiosa

Il tema lupo sì lupo no, sta scaldando gli animi di questa già calda estate. Io sostengo che una decisione, anche urgente, vada presa senza indugi a tutela di tutto il settore primario. Inutile continuare a credere che il lupo, presente ormai in gran numero sul nostro territorio ( 30 esemplari ? compreso alcuni branchi), possa continuare a convivere con l’attività alpestre delle nostre aziende agricole. Una cinquantina di predazioni da inizio anno ad oggi sono effettivamente troppe; i nostri agricoltori, veri e propri manutentori delle nostri alpi, potrebbero scoraggiarsi ed abbandonare tutto.

Il lupo alla non è un animale, come lo sono ovini e caprini da lui predati e non ci sono motivi validi per sostenere la sua protezione a oltranza e una sua diffusione incontrollata nell’arco alpino.

Dobbiamo essere solidali con le aziende agricole e gli allevatori delle nostre valli, attori essenziali per la gestione del territorio e per la nostra economia.

Che ne sarebbe delle nostre valli, delle nostre alpi, se gli allevatori abbandonassero sconsolati la loro attività ? Ci troveremo a breve un territorio non curato con il bosco ad avanzare inesorabilmente. Si dirà poi che comunque gli allevatori che hanno subito danni da predazioni saranno comunque risarciti; vero, ma con il tempo il rapporto che si crea fra allevatori e i loro animali va ben oltre il semplice aspetto pecuniario. Trovarsi alla mattina 8-10 capi sgozzati è certamente una scena raccapricciante che va certamente ad urtare la sensibilità dei pur solidi allevatori.

Una scelta quindi s’impone: io sono per un’immediata regolamentazione del lupo a e per un sano recupero della nostra attività alpestre, vera forza e tradizione del nostro Cantone.

Non vi sono

motivi validi per sostenere a oltranza la sua protezione

Articolo di FABIO SCHNELLMANN Deputato PLR

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Autore

Fabio Schnellmann