28 Febbraio 2024
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Autogestione a Lugano

Autogestione a Lugano

Il nuovo capitolo della lunga saga legata alle vicende dell’autogestione a Lugano offre alcuni spunti di riflessione. Il primo riguarda il modo di fare politica. Di fronte all’occupazione delle ex scuole elementari di Viganello, la capo dicastero sicurezza e spazi urbani, Karin Valenzano Rossi, ha intuito la possibilità di riaprire un dialogo concreto per cercare di arrivare finalmente ad una soluzione del problema, che da anni affligge la città. Il che evidenzia, appunto, la differenza di approccio tra chi – di fronte alle richieste degli autogestiti che, quando sono sviluppate attraverso il dialogo, sono legittime – ringhia e auspica scenari bellicosi e chi, di contro, si spende per trovare soluzioni concrete. È la dimostrazione che soltando lavorando ogni giorno con dedizione, serietà e competenza, si produce il bene per la cittadinanza.

Seconda riflessione. In una vicenda certamente delicata come questa, quando si apre uno spiraglio di dialogo è il momento di agire e coinvolgere tutte le parti in campo e non è certo il caso di buttare nuovamente benzina sul fuoco nascondendosi dietro un dito per mero interesse elettorale. Le consuete “sparate” che chiedono di buttare semplicemente fuori gli autogestiti o sgomberare i locali occupati in modo energico, rappresentano modalità comunicative violente, figlie di sfoghi che si sono sempre dimostrati improduttivi: i risultati sono li da vedere. E soprattutto sono approcci inutili al raggiungimento dell’obiettivo, che nello specifico è quello di trovare una soluzione duratura ed accettabile per entrambe le parti. Perché l’obiettivo è questo, non è gettare queste persone per strada per poi ritrovarle più arrabbiate da un’altra parte e con lo stesso problema da risolvere.

Nell’immediato, ci sono problemi di sicurezza da risolvere? Bene, vanno risolti facendoli capire alle persone coinvolte, evitando però in tutti i modi toni da rappresaglia armata (vale per entrambe le parti), con lo scopo di non sprecare l’occasione di dialogo che si è appena aperta dopo mesi di muro contro muro. La città di Lugano ha bisogno di risposte concrete per risolvere un problema, di certo non di nuove manifestazioni indecorose, che non portano da nessuna parte. Non sprechiamo l’occasione solo per il gusto di intestardirsi dietro posizioni contrapposte costruite ad arte. Un po’ di sano pragmatismo, in queste occasioni, di certo non guasta.

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Autore

Paolo Morel

Mi chiamo Paolo Morel e sono il presidente della sezione di Lugano del Partito Liberale Radicale. Dopo una formazione bancaria, un’esperienza in azienda nel ruolo di CFO e quindi nel management di alcune tra le principali fiduciarie private della piazza ticinese, nel 2009 decido di fare il passo verso l’imprenditoria e costituisco PM Consulenze, realtà che in pochi anni si è consolidata sul territorio come uno tra i principali player del settore fiduciario.