10 Dicembre 2022
PLR

Adesso tocca al Nazionale dire che solo “Sì significa sì”

Adesso tocca al Nazionale dire che solo “Sì significa sì”

Le Donne liberali radicali sostengono l’introduzione del consenso nel Codice penale in materia di reati sessuali

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L’Ufficio presidenziale delle Donne liberali radicali ticinesi auspica che il Consiglio nazionale possa ribaltare la decisione di mercoledì del Consiglio degli Stati che ha adottato il modello “No significa no” per ridifinire il reato di stupro nell’ambito della revisione parziale del diritto penale in materia sessuale. Le DLRT sono per il principio del consenso esplicito “SÌ significa sì”.

Il Consiglio degli Stati ha adottato mercoledì la versione *No significa No” per ridefinire il reato di stupro nell’ambito della revisione parziale del diritto penale in materia sessuale. Anche se sono stati introdotti importanti emendamenti alla riforma che forniranno una migliore protezione contro la violenza carnale, che contempla pure le vittime di sesso maschile, i “senatori” non hanno tuttavia ritenuto opportuno iscrivere nella legge il diritto all’autodeterminazione sessuale. Per l’Ufficio presidenziale delle Donne liberali radicali ticinesi (DLRT) è un’occasione mancata e auspica che questa adozione venga ribaltata dal Consiglio nazionale con un chiaro sostegno al principio del consenso esplicito “Sì significa sì”. Se la versione votata agli Stati è un passo importante nella protezione delle donne e della loro integrità fisica e mentale nella loro sfera intima, non tiene tuttavia in debita considerazione aspetti essenziali della psicologia femminile. Spesso le donne non riescono ad esprimere – per paura e per condizionamento psichico – la propria volontà e quindi si trovano nell’incapacità di opporsi ad atti sessuali non desiderati. Il consenso non può essere solo presunto ma deve essere espresso in modo esplicito. Quindi con un “Sì”. L’Ufficio presidenziale delle DLRT si impegnerà, appellandosi anche alla sensibilità della parte maschile del partito, a far prevalere la soluzione che prevede che solo un “Sì” garantisce il diritto riservato alla libertà sessuale, in particolare della donna.

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