Ci sono momenti in cui le parole non bastano. Il Consiglio federale ha decretato per oggi una giornata di lutto nazionale. Quando questo pomeriggio le campane delle chiese suoneranno in tutto il Paese, sarà l’occasione per raccogliersi in silenzio. Un minuto di silenzio durante il quale noi, in Svizzera, potremo rendere insieme omaggio alle vittime del terribile incendio di Crans-Montana.
Esprimiamo la nostra vicinanza a tutte le persone direttamente o indirettamente colpite da questa tragedia, a tutti coloro la cui vita è stata sconvolta in un istante. In situazioni come questa, è opportuno fare un passo indietro, mostrare compassione e lasciare spazio al lutto. È però importante ringraziare anche i servizi di primo soccorso e gli operatori sanitari per il loro eccezionale impegno.
Il lutto richiede tempo. Richiede rispetto e moderazione. Soprattutto quando si tratta di questioni in sospeso e di indagini giudiziarie in corso. Le autorità devono fare tutto il possibile per fare luce sui tragici eventi che si sono verificati a Crans-Montana, con rigore e trasparenza. Con la necessaria obiettività, ma anche tenendo conto della dimensione umana di quanto accaduto la notte di Capodanno.
Allo stesso tempo, è proprio in situazioni come questa che si vede chiaramente su cosa si basa una società. Per me si tratta di valori profondamente radicati nel pensiero liberale-radicale: solidarietà, volontà di assumersi le proprie responsabilità e fiducia. In questo contesto, fiducia non significa in alcun modo relativizzare la sofferenza o riprendere precipitosamente il corso della vita quotidiana. Rappresenta piuttosto la fiducia nel fatto che, come comunità, vogliamo trarre insegnamento da questo genere di eventi e introdurre i necessari correttivi. Che le persone colpite e i loro cari ricevano ora un aiuto rapido e senza formalità amministrative. In definitiva, si tratta di trovare un modo per superare l’orrore di questa tragedia.
Nel corso della sua storia, la Svizzera ha dimostrato più volte di essere in grado di agire anche nei momenti più difficili, grazie a persone disposte a porre domande e ad assumersi le proprie responsabilità. Questo crea un senso di sicurezza, fiducia e coesione, e i momenti di raccoglimento possono anche essere fonte di speranza. Dopo questo inizio d’anno estremamente triste nel nostro Paese e in un contesto di tensione politica mondiale, auguro a voi e alle vostre famiglie ogni bene per il 2026.
Benjamin Mühlemann
Copresidente PLR.I Liberali-Radicali