9 Agosto 2026
PLR

L’OSPEDALE ALLA SALEGGINA E L’ORIZZONTE 2040

L’OSPEDALE ALLA SALEGGINA E L’ORIZZONTE 2040

Nel 2025 il Sottoceneri rappresentava il 57% della popolazione ticinese, contro il 43% del Sopraceneri. Eppure il nuovo ospedale cantonale pubblico da 380 milioni di franchi – cifra destinata probabilmente a crescere – sorgerà a Bellinzona. Nel frattempo Lugano ospita l’Università della Svizzera italiana con la facoltà di scienze biomediche, oltre a tre cliniche private di alto profilo concentrate in pochi chilometri.

Fin qui nulla di nuovo. Ciò che sorprende maggiormente è però un altro dato: l’EOC sta investendo diverse centinaia di milioni nel rinnovo dell’Ospedale Civico di Lugano e del Cardiocentro Ticino, con una prospettiva di ammortamento inferiore ai 15 anni.

Tradotto in termini concreti, significa che il Cantone sta spendendo oggi enormi risorse per modernizzare strutture che potrebbero essere almeno in parte superate già attorno al 2040. Per un’infrastruttura sanitaria pubblica, un ammortamento in quindici anni è estremamente rapido, quasi da obsolescenza programmata.

Sorge quindi una domanda inevitabile: ha davvero senso investire somme così importanti a Lugano se il cuore della medicina altamente specializzata verrà trasferito a Bellinzona? Oppure qualcuno sa già che i tempi della Saleggina si allungheranno ulteriormente, rendendo indispensabili gli investimenti luganesi per evitare un vuoto ospedaliero nel Sottoceneri?

Il rischio è che il contribuente finisca per pagare due volte: oggi per il rinnovo del Civico e del Cardiocentro, domani per la costruzione della Saleggina. E alla fine Lugano potrebbe ritrovarsi con un ospedale pubblico ridimensionato, limitato al pronto soccorso e alla degenza ordinaria, ma privo di cardiochirurgia, neurochirurgia e medicina altamente specializzata.

La realtà più difficile da ignorare è che la Saleggina sembra ormai assumere i contorni di un simbolo politico più che di una priorità sanitaria. Le condizioni poste dal Dipartimento del territorio – compensazione dei terreni edificabili e piano di utilizzazione cantonale – sono tecnicamente risolvibili, ma politicamente molto onerose. E resta aperta la domanda: chi sosterrà i costi della compensazione?

Se la Saleggina dovesse davvero aprire nel 2040, quale sarà il ruolo dell’ospedale pubblico a Lugano? Le centinaia di milioni investite oggi saranno state spese inutilmente oppure si sta già mettendo in conto un ulteriore rinvio del progetto?

Perché se il Ticino ha certamente bisogno di un ospedale moderno, è altrettanto vero che concentrare tutto su Bellinzona rischia di indebolire l’unico vero contrappeso pubblico alla sanità privata del Sottoceneri.

E in tutto questo, quale posizione intende assumere la Città di Lugano?

PAOLO MOREL / Presidente Sezione PLR Lugano

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Autore

Paolo Morel

Paolo Morel è il presidente della sezione di Lugano del Partito Liberale Radicale dal 2022. Dopo una formazione bancaria e un'esperienza aziendale come CFO, ha ricoperto ruoli nel management di alcune delle principali fiduciarie private della piazza ticinese. Nel 2009 decide di fare il passo d'ingresso nel mondo dell'imprenditoria, fondando PM Consulenze, un'azienda che, in pochi anni, si è affermata sul territorio come uno dei principali attori del settore fiduciario.