13 Settembre 2026
PLR

Posteggi al Maglio: passato o futuro?

Posteggi al Maglio: passato o futuro?

Si è recentemente tornati a parlare del nuovo centro sportivo al Maglio e della (presunta) emergenza posteggi. Dopo aver costruito strutture sportive di utilità pubblica e aver investito per rivalutare un’area con grande potenzialità sul piano dell’offerta ricreativa e per le famiglie ci si accorge oggi che questo progetto è nato zoppo per le croniche difficoltà di accesso alla zona. E ciò malgrado la costruzione di un Signor Autosilo di un’ottantina di posti auto. Il problema è duplice e va oltre le esigenze della gestione dei campi del comparto, in cui l’affluenza è concentrata in giorni e orari in gran parte facilmente definibili: quelli degli allenamenti e delle partite delle varie squadre e delle altre società che hanno trovato e troveranno casa nel nuovo comparto.  Se possiamo essere tutti d’accordo che il lunedì mattina non ci sia e verosimilmente non ci sarà una reale esigenza di nuovi posti auto, molto diverso è il discorso legato agli eventi che per loro natura raggruppano un gran numero di persone e quello legato alla volontà di sviluppare nuove aree di svago e aggregazione (parchi giochi e attività lungo il lungo fiume) che potrebbero essere molto più frequentate di quanto lo siano attualmente. In questa prospettiva, tuttavia, proporre di individuare posteggi supplementari sembra la più classica delle idee sbagliate, buttata là soltanto per nascondere il vero punto dolente dell’ambiziosa iniziativa di riqualifica dell’area: l’evidente disservizio del trasporto pubblico, che se opportunamente potenziato costituirebbe la naturale soluzione del problema. Disservizio che tocca gli sportivi e i loro accompagnatori (costretti spesso loro malgrado a fungere da semplici taxisti con tutte le conseguenze negative del caso) ma anche chi vuole usufruire in altro modo delle possibilità offerte dalla zona dopo l’ottimo lavoro di trasformazione. Pochissime corse non sempre calibrate in particolare sulla programmazione dei ragazzi, che faticano sia a raggiungere sia a lasciare il centro nel pomeriggio e ancora di più la sera. L’ipotesi del “più parcheggi è meglio” non può e non deve essere la soluzione. Se è vero che qualche minuto di attesa a bordo strada o in superfici dedicate in attesa di recuperare la figliolanza non disturba nessuno, è altresì vero che un ritmo più elevato di corse (almeno fino alle fermate dello stadio) sarebbe finalmente degno di un impianto di così forte impatto sulla popolazione, e soprattutto sui giovani. Questi ultimi in particolare guadagnerebbero in termini di autonomia, non sarebbero costretti a dipendere dai propri genitori e anche il traffico che attanaglia la nostra città ne trarrebbe un (anche se limitato) beneficio. Possiamo immaginare che i costi non sarebbero molto maggiori rispetto a quelli per la ricerca e la realizzazione di altri parcheggi e potrebbero essere in parte coperti dalle società sportive in quanto il servizio sarebbe destinato ai loro affiliati. Varrebbe la pena almeno pensarci.

Luisa Tettamanti
Membro Ufficio Presidenziale PLR Lugano

Condividi
Autore

Luisa Tettamanti