I Giovani Liberali Radicali Svizzeri (GLRS) hanno lanciato questa settimana l’iniziativa popolare federale «Per un giusto equilibrio tra l’amministrazione federale e la popolazione (freno amministrativo)».
Personalmente, apprezzo la politica chiara e responsabile di GLRS e sostengo pienamente questo progetto, al quale il PLR garantirà tutto il suo appoggio.
Perché è importante questa iniziativa a favore di una crescita moderata dell’amministrazione? Da sola, l’amministrazione federale centrale ha registrato una forte crescita negli ultimi anni: tra il 2010 e il 2024 sono stati creati oltre 5.600 posti a tempo pieno in più. Ancora più marcata è stata la crescita delle spese per il personale, i consulenti e le prestazioni esterne, che in questi 14 anni sono aumentate complessivamente del 32%.
Non si tratta di una critica all’amministrazione – anzi, al contrario: i collaboratori svolgono un lavoro estremamente prezioso.Si tratta piuttosto di una sfida politica volta a stabilire una migliore gerarchia delle spese.
Perché una cosa è chiara: la crescita eccessiva dell’amministrazione mina le fondamenta del successo del modello svizzero, la cui salvaguardia è sempre stata una promessa fatta alle generazioni future. Con salari allettanti e nuovi posti di lavoro, l’amministrazione federale attira specialisti acutizzando le carenze nel settore privato. In questo modo alimenta una burocrazia che grava sempre più pesantemente sulle famiglie e sulle PMI.
Sebbene il mondo sia diventato più complesso, non si può rispondere istintivamente a ogni problema attraverso un aumento del personale amministrativo. Il freno amministrativo vincola le spese per il personale della Confederazione all’evoluzione dei salari. Se fosse stato introdotto nel 2010, avrebbe permesso di limitare l’aumento dei costi a circa il 17% entro il 2024, invece del 32% registrato (crescita mediana dei salari).
Questa iniziativa non riduce le dimensioni dello Stato, ma limita semplicemente la crescita della spesa per il personale. Si tiene conto dei consulenti e dei fornitori esterni e sono previste deroghe per il settore della formazione (ad esempio i Politecnici federali). Questo meccanismo flessibile è paragonabile al freno all’indebitamento. È prevista inoltre una clausola di deroga per le situazioni di emergenza.
I Giovani Liberali-Radicali sono riusciti a creare un’ampia alleanza attorno a questa proposta: parlamentari dei Verdi-Liberali, del Centro, del PLR e dell’UDC sostengono questa iniziativa.
La raccolta delle firme inizia ora e abbiamo bisogno del vostro prezioso sostegno. Grazie mille per aver firmato e per aver fatto firmare questa iniziativa.
Cordialmente,
Benjamin
Benjamin Mühlemann
Copresidente del PLR.I Liberali Radicali Svizzeri