Quando si citano i parchi urbani più belli al mondo, il pensiero corre immediatamente a Central park a New York. Restando in Europa, molti sono gli esempi di oasi verde dove natura e cultura si incontrano per offrire esperienze indimenticabili. Infatti, chiunque visiti Londra, Parigi, Berlino e Barcellona non mancherà di passeggiare a Hyde Park, nei Giardini Di Lussemburgo, al Tiergarten o al Parco Güell.
Nel cuore della città, spazi verdi curati e accoglienti, richiamano alla calma e salvano dai ritmi frenetici anche i residenti non solo i turisti. Non bisogna essere né verdi, né sensibili all’aumento delle temperature per accogliere con curiosità una visione di Lugano che sia più piacevole, più bella e , soprattutto, meno costruita.
Che la proposta del Presidente della sezione PLR di Lugano sorprenda, sorprende. Chi abita a Lugano, chi la ama e chi vuole renderla il più attrattiva possibile, non può che condividere l’idea di Paolo Morel. l’idea non è un progetto di dettaglio, un preventivo e nemmeno un bando di concorso. Un’idea è un’idea. Le idee di discutono, si confrontano, si approfondiscono. Le idee non si bocciano sul nascere, sennò il dibattito pubblico si riduce a un apio di post sui canali social o, peggio mi sento, al tasto rosso e verde, durante le sedute dei Legislativi. ma davvero non siamo più capaci di parlarci senza trincerarsi subito dietro a laconici “sa po’ mia” ?
Non tutte le idee sono buone, non tutte possono essere realizzate, ma che peccato privarsi anche della possibilità di discuterne. D’altra parte, proprio gli attori del territorio hanno scritto una bella lettera al municipio di Lugano chiedendo di istituire un tavolo di lavoro. A me interessa sentire le voci competenti di HotellerieSuisse, Ente Turistico, Gastro e anche della Camera di Camera di Commercio qual’ è la loro visione. A me e a tutto il gruppo PLR Lugano interessa che venga sì realizzato un polo congressuale ma non come proposto (finora) dal Municipio. Infatti, il nostro gruppo si è rivolto all’ Esecutivo per confermare l’ adesione alla realizzazione del polo congressuale, ma, se del caso, grazie a un’edificazione di pregio, dove lo spazio venga valorizzato e non sprecato. Tra le altre cose scrivevamo che la soluzione scelta doveva permettere di risparmiare territorio “da dedicare a verde pubblico, a spazi aggregativi di qualità e ai servizi correlati e collegati al centro congressuale”. Il gruppo PLR chiedeva inoltre all’ Esecutivo sul Ceresio di garantire “maggiore accesso al lago, più spazi verdi e infrastrutture sportive”. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque.
Lugano ha bisogno di spazi per permettere di stare all’aria aperta anche a chi non ha un parco o un giardino privato e, spesso , nemmeno un balcone. Mi dispiace deludere chi crede che i parchi servano solo per fare picnic e sarebbe utile ispirarsi ai parchi urbani europei esistenti (senza disturbarsi a volare oltreoceano) per trovare esempi con tantissime e differenti attività , dallo sport ai concerti, dai fiori ai mercatini, dalla quiete assoluta alle grandi feste.
Quando siamo all’estero, ammiriamo i parchi e le opere altrui, ci diciamo “che bello sarebbe anche da noi”. Poi torniamo a casa e alla banalità di soluzioni superate, che, per altro, sono tutt’altro che economiche. Perchè non ci sentiamo all’altezza di fare meglio ? non sono miraggi, si chiamano idee, una volta rendevano il dibattito nel nostro cantone interessante, con prese di posizione intelligenti, ancorchè differenti, oggi pare di stare in un ufficio omologazioni di Camorino. E’ un peccato, man non dispero.
Paolo Morel ha lanciato un dibattito, a chi ha a cuore la città la capacità di saperlo gestire nel modo più liberale possibile a favore di tutti e non di pochi.
Natalia Ferrara
Capogruppo PLR in Consiglio Comunale di Lugano
Articolo pubblicato sul Corriere del Ticino del 17 settembre 2025