12 Dicembre 2025
PLR

Campo Marzio, Valenzano Rossi sta con Morel

Campo Marzio, Valenzano Rossi sta con Morel

Lo spunto di riflessione proposto dall’Ufficio presidenziale del PLR cittadino sul futuro polo congressuale di Lugano merita attenzione; unisce infatti pragmatismo e visione strategica, immaginando una struttura congressuale adeguata e moderna e nel contempo una Lugano più vivibile, funzionale e capace di valorizzare appieno le proprie risorse infrastrutturali, urbane e ambientali.

La proposta è semplice e incisiva: riqualificare e ampliare l’attuale Palazzo dei Congressi – oggi datato ma sempre ben utilizzato – portandolo agli standard più moderni e affiancandolo con un nuovo padiglione congressuale nella porzione di Parco Ciani regolarmente occupata da strutture provvisorie. Da anni lì si alternano tendoni, palchi e impianti temporanei, che hanno così reso inutilizzabile una porzione importante dell‘unico vero parco cittadino. La proposta non sottrae spazi verdi ma razionalizza e valorizza l’uso di una porzione oggi impiegata in modo precario, restituendole una funzione stabile e integrata, in particolare ai fini congressuali. I costi e i tempi di realizzazione, se ben congeniati, potrebbero persino risultare più sostenibili rispetto alla costruzione di un nuovo centro altrove, che ad oggi solleva più perplessità che consensi e con importanti difficoltà pianificatorie, realizzative e finanziarie.

La visione si allarga in modo coraggioso e lungimirante a tutta l’area di Campo Marzio Nord e Sud, immaginando un grande parco urbano continuo collegato idealmente al Parco Ciani. Un vero e proprio polmone verde a ridosso del lago e del centro, che aumenta la fruibilità, migliora la qualità dello spazio pubblico e risponde alla richiesta di una città più fruibile da parte di tutti.

Questa proposta coraggiosa non contraddice l’ipotesi progettuale esistente. Al contrario, ne accoglie e integra tutti gli elementi fondamentali (congressi, capacità alberghiera, alloggi sostenibili), rispondendo così a tutte le esigenze, in modo più compatto, intelligente e sostenibile. È una visione coerente, che migliora la fruibilità dello spazio, riduce l’impatto urbanistico e rispetta l’identità del luogo.

La riflessione è doverosa: un grande progetto urbano non può nascere senza reale condivisione, né da forzature in nome della fretta o della visibilità. Hanno funzionato per il PSE, in nome dello sport, ma se ne vedono le criticità e i costi per la collettività. Per il polo congressuale serve un progetto solido, sostenibile e duraturo, anche sul piano finanziario. In questo senso, la collaborazione con i privati va promossa con intelligenza, sia nella realizzazione che nella gestione. Il settore congressuale richiede competenze professionali accresciute, una rete commerciale internazionale, flessibilità operativa e capacità di promozione e gestione che gli enti pubblici non possiedono, per limiti strutturali, culturali e finanziari.

La Città non deve svolgere in proprio – e peggio – ciò che i privati professionisti sanno fare meglio a costi minori nell’interesse anche della collettività. È quindi fondamentale valutare di affidare la realizzazione (almeno parziale) e soprattutto la gestione operativa a privati qualificati, in grado di fare di Lugano una vera destinazione congressuale, attrattiva anche sul piano internazionale.

La proposta non è solo una provocazione, ma un’occasione per riflettere su una visione chiara e realistica per rilanciare non solo un comparto urbano, ma una strategia di città. Lugano ha oggi ancora la possibilità di scegliere la via del coraggio, della qualità, della sostenibilità e della competenza.

Karin Valenzano Rossi
municipale PLR Lugano
Articolo pubblicato sul Corriere del Ticino del 13 settembre 2025

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